
I siti di download diretto cambiano indirizzo a un ritmo che accelera ogni anno. Nel 2023, le rotazioni dei nomi di dominio si sono moltiplicate per aggirare i blocchi imposti dai fornitori di accesso, ma anche la risposta delle autorità ha cambiato scala. Misurare questa accelerazione permette di capire perché seguire i nuovi indirizzi sia diventato un esercizio molto diverso da quello che era qualche anno fa.
Blocchi dei nomi di dominio da parte dell’ARCOM: i dati che cambiano le regole del gioco
Il fenomeno più strutturante per i siti di download non è la chiusura di un sito in particolare, ma l’aumento del blocco sistematico dei nomi di dominio da parte dell’ARCOM. I numeri disponibili disegnano una curva esponenziale.
| Anno | Nomi di dominio bloccati su notifica | Evoluzione |
|---|---|---|
| 2023 | Riferimento di partenza | – |
| 2024 | 3.797 nomi di dominio bloccati | +146 % rispetto al 2023 |
| 2025 | Quasi 15.200 nomi di dominio colpiti | Moltiplicazione per quattro in un anno |
Questa tabella traduce un cambiamento di metodo. L’ARCOM non mira più a un sito alla volta: punta alle rotazioni di domini stesse, cioè il meccanismo esatto utilizzato da Zone Téléchargement e dai suoi cloni per rimanere accessibili.
Tra i migliaia di domini bloccati nel 2025, una parte significativa riguarda lo streaming sportivo dal vivo, l’IPTV pirata e i siti specchio delle piattaforme di download diretto. I dati relativi alle ultime notizie su Niraj Web dettagliano in particolare il caso di Extreme Download, i cui cambiamenti di indirizzo seguono uno schema simile.

Blocco automatizzato in tempo reale: la Francia adotta il modello italiano
Nel 2025, la Francia ha convalidato un dispositivo di blocco automatizzato e in tempo reale dei flussi pirata, ispirato al Piracy Shield italiano. Questo meccanismo mira in primo luogo alle trasmissioni sportive illegali, ma le sue implicazioni superano di gran lunga il perimetro dello sport.
Il blocco può ora intervenire durante la trasmissione di un evento, senza attendere una decisione giudiziaria classica. I fornitori di accesso ricevono notifiche e devono interrompere l’accesso ai domini identificati in un tempo molto breve.
Per i siti di download, la conseguenza è indiretta ma reale. L’infrastruttura tecnica messa in atto per bloccare i flussi sportivi in diretta può essere estesa. Il Tribunale di Parigi ha già emesso ingiunzioni ampliate contro il pirataggio, coinvolgendo più intermediari simultaneamente (fornitori di hosting, registrar, risolutori DNS).
- I risolutori DNS di terze parti come Cloudflare sono ora coinvolti nelle ingiunzioni di blocco, dopo la convalida da parte del Consiglio di Stato
- Le ingiunzioni multi-intermediari consentono di neutralizzare un sito su più livelli tecnici contemporaneamente, non solo a livello del fornitore di accesso
- Il quadro giuridico si estende progressivamente oltre lo sport verso tutti i contenuti protetti da copyright
Conseguenze sulla durata di vita degli indirizzi
Prima del 2024, un nuovo indirizzo di un sito di download poteva rimanere funzionale per diverse settimane, a volte diversi mesi. Con il blocco di massa, la durata media di vita di un nome di dominio pirata è drasticamente diminuita.
Gli amministratori di siti specchio devono cambiare dominio più frequentemente, il che frammenta la base di utenti e riduce l’affidabilità del servizio. Gli utenti che cercano la “nuova indirizzo ufficiale” di un sito si imbattono sempre più spesso in cloni fraudolenti o pagine di phishing.
Siti di download nel 2023-2025: cosa è realmente cambiato per gli utenti
L’ecosistema del download diretto ha subito diverse rotture concrete tra il 2023 e il 2025. La chiusura di Uptobox, un provider di hosting ampiamente utilizzato dalle piattaforme francofone, ha ridistribuito i flussi verso altri servizi di hosting, spesso meno stabili e più saturi di pubblicità aggressive.
La scomparsa di un provider di hosting principale ha indebolito l’intera catena. I siti come Zone Téléchargement non memorizzano i file stessi: aggregano link verso fornitori di hosting di terze parti. Quando uno di questi fornitori chiude, migliaia di link diventano morti simultaneamente.
Moltiplicazione dei cloni e rischi per i dati personali
Il numero di siti che si presentano come “la nuova indirizzo ufficiale” di Zone Téléchargement o di Extreme Download è esploso. Molti di questi cloni non hanno alcun legame con i team originali e servono principalmente a raccogliere dati degli utenti o a distribuire malware.
- Alcuni cloni riproducono l’interfaccia del sito originale in modo identico, rendendo la distinzione quasi impossibile per un utente non esperto
- I moduli di registrazione su questi falsi siti raccolgono identificativi e password riutilizzati su altri servizi
- I file proposti per il download possono contenere malware impacchettati con il contenuto atteso
La ricerca di un “indirizzo ufficiale” affidabile è diventata un problema di sicurezza informatica tanto quanto una questione di accesso ai contenuti.

Pirataggio video globale nel 2023: disparità tra paesi
Lo studio condotto da MUSO e Kearney sul traffico dei siti di pirataggio video nel 2023 ha evidenziato notevoli disparità geografiche. Il Canada si è distinto come il paese in cui il pirataggio video progrediva di più, mentre il Brasile mostrava una diminuzione notevole grazie a una combinazione di azioni governative e offerte legali accessibili.
In Francia, il pirataggio rimane a un livello elevato nonostante i dispositivi dell’ARCOM. L’aumento del numero di blocchi non ha ancora prodotto una diminuzione misurabile del traffico pirata globale, il che suggerisce che gli utenti si stanno adattando (VPN, DNS alternativi, siti specchio).
Al contrario, i paesi in cui l’offerta legale di streaming è accessibile e diversificata tendono a vedere il loro traffico pirata stagnare o diminuire. Il prezzo degli abbonamenti e la frammentazione del catalogo tra piattaforme concorrenti rimangono i principali motori del ricorso al download illegale.
Il passaggio al blocco automatizzato in Francia segna una svolta tecnica, ma la questione di fondo rimane quella dell’offerta legale. Gli indirizzi dei siti pirata continueranno a cambiare finché esisterà la domanda, e la domanda diminuirà solo se le alternative a pagamento copriranno meglio le aspettative degli utenti in termini di catalogo, prezzo e disponibilità.